| ARLES E LA CAMARGUE |
| Arles, un museo a cielo aperto |
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| Con il Rodano a Nord, la pianura del Crau a Sud, le Alpilles ad Est e la Camargue a Ovest, Arles appare come un'isola. |
TerreProvence |
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 ARLES E LA CAMARGUE - La Camargue
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 ARLES E LA CAMARGUE - L'arène
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| Arles ha sempre ispirato artisti e poeti, il più mediatico fu il pittore Vincent Van Gogh che soggiorno’ nella città (1888-1889 ). Lo Spazio Van Gogh e la Fondazione Van Gogh vi offrono la possibilità di conoscere meglio il personaggio : organizzano gite alla scoperta dei luoghi dipinti dall’artista. |
Dall’epoca romana, la storia ha lasciato un patrimonio architettonico unico al mondo. I monumenti romani d’Arles fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’ UNESCO. DA VEDERE : Sulle tracce di Vincent Van Gogh. Dopo una coabitazione difficile con il fratello Theo, minato dagli eccessi della vita parigina, Vincent decide di continuare le sue opere nel sud della Francia. E’ attirato dalla regione d’Arles e dai romanzi provenzali di Alphonse Daudet, in particolare “ Tartarin de Tarascon “ uno |
dei libri prediletti da Van Gogh. Scopre una nuova intensità nella pittura, tutto lo ispira : i paesaggi provenzali, la gente, la città ...Arles propone la scoperta dei luoghi che hanno ispirato Van Gogh durante il suo soggiorno. Lo Spazio Van Gogh : Vincent si fece curare in questo vecchio ospedale nel 1889. Oggi ospita una mediateca, delle librerie, gli archivi della città e il collegio dei traduttori letterati che si riunisce ad Arles ogni anno. Questo luogo è rappresentato in una tela di Van Gogh intitolata " Il giardino della Casa della Salute di Arles ". La Fondazione Van Gogh : un omaggio al pittore da parte di artisti, scultori, fotografi, scrittori, pittori e stilisti di moda. Collezione permanente. Le arene : ospitavano i giochi romani. Nel medioevo furono abitate. Le arcate vennero ostruite,nella pista e sui gradini sorgevano 200 case e 2 cappelle. Questa “ città nella città “ ha permesso di preservare le arene dalla distruzione. Il monumento fu restaurato a partire dal 1825. Oggi accoglie i tori e nei giorni di festa Arles e presa d’assalto da migliaia di affezionati e curiosi che assistono alle corride portoghesi e spagnole. Il teatro antico edificato sotto il regno d’Augusto durante il 27-25 A.C divenne una cava durante il Medioevo per poi scomparire completamente sotto le abitazioni, fu restaurato a partire dal 1827 e la metà dei gradini è parzialmente integra. Oggi ospita numerosi spettacoli musicali e teatrali tra cui il Festival del film Péplum. Il palazzo di Costantino o terme della Trouille : queste terme furono costruite sotto il regno di Costantino ( IV secolo ), sono visibili solo in parte, si dice che fossero le più vaste della Provenza. La Piazza del Forum : piccola piazza ombreggiata e piacevole. Si possono ammirare nella facciata dell’ hotel Nord-Pinus, 2 colonne corinzie, vestigia di un tempio del II secolo. Van Gogh ha posato il suo cavalletto in questa piazza creando la celebre tela : “ Il caffè di sera “. I criptoportici, sono una doppia galleria costruita alla fine del I secolo A.C dove all’epoca era situato il forum. Il chiostro e la chiesa Sainte-Trophime.L’ hotel della città ricostruito nel 1675 caratterizzato dalla volta quasi piatta del vestibolo. Il museo di Arles Antica : presenta collezioni archeologiche dal neolitico fino all’antichità. Modelli e progetti urbanistici permettono di comprendere meglio l’evoluzione della città. Si possono ammirare magnifici mosaici prelevati dalle città romane e dei sarcofagi scolpiti nel marmo provenienti dagli Alyscamps. Museo Réattù : si trova nella casa del pittore Jacques Réattù ( 1760-1833 ), 5 sale sono consacrate a questo artista, tra le esposizioni vi sono numerose opere di pittori italiani, francesi, olandesi e provenzali del XVI e XVIII secolo, una collezione di sculture contemporanee ed è presente la Donazione Picasso ( 57 disegni e una tela “Pierrot e Arlecchino ). Museo Arlaten : fu creato nel 1896 da Fréderic Mistral poeta provenzale premio nobel per letteratura nel 1904. Costituisce un repertorio dei diversi aspetti della vita tradizionale della Provenza ( mobili, costumi, oggetti di culto ..e rifacimenti d’interni ). DINTORNI LA CAMARGUE E IL DELTA DEL RODANO : un immenso spazio selvaggio costituito da paludi, lagune, risaie e saline, abitato da cavalli, tori e i loro guardiani , con una fauna diversificata composta principalmente da uccelli. Parco ornitologico del Pont de Gau : 60 ettari di riserva protetta con sentieri segnalati che permettono di avvicinarsi alle numerose specie d’uccelli tra cui i fenicotteri rosa. Tenuta della Palissade : si estende su 700 ettari e propone 4 sentieri per osservare la fauna e la flora della Camargue. SAINTE-MARIES-DE-LA-MER : tra il mediterraneo e gli stagni, questo villaggio isolato fino al XIX secolo ha conservato la sua autenticità. E’ dominato dalla sua chiesa-fortezza dove sono conservate le reliquie di Marie-Jacobé e Marie Salomé, patrone dei gitani. Due volte l’anno, in maggio e in ottobre ha luogo un pellegrinaggio molto animato e colorato dove si riuniscono gitani che provengono da tutto il mondo. Ad est e ad ovest, le immense spiagge si perdono nell’infinito. |
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